Meo Fusciuni. L’allure raffinata del naso siciliano famoso in tutto il mondo.

Come un fiume che scorre, fusciuni in dialetto siciliano. Meo Fusciuni, nome d’arte di Giuseppe Imprezzabile, naso dell’omonimo brand, rispecchia perfettamente quel moto del lasciarsi andare alla corrente, un affidarsi fiducioso alla Vita che è proprio del talento e che lo ha portato a scoprire la vocazione di maestro profumiere attraverso un percorso fatto di studio, viaggi e avventure sotto la guida di un formidabile intuito il cui riflesso è stato il successo in tutto il mondo attraverso la resa alla Musa della Passione per il mondo della botanica, in particolare per l’erboristeria.

Originario di Mazara del Vallo e figlio di un muratore, si trasferisce al nord all’età di nove anni insieme alla famiglia che vuole offrirgli la prospettiva di un futuro migliore. Oggi risiede a Salsomaggiore dove insieme alla compagna Federica Castellani, direttore marketing e socia del progetto Meo Fusciuni, studia le piante e le materie prime che utilizza per comporre le sue eleganti fragranze. Laureato in Chimica e Farmacia, resiste alle sollecitazioni familiari che gli suggeriscono di approfondire il ramo industriale per assicurarsi un futuro professionale decidendo di seguire l’istinto e di approfondire lo studio delle piante, delle erbe e dei loro utilizzi fino a giungere, al termine di un viaggio ad Instambul alla rivelazione che lo porterà a dedicare la sua vita all’arte profumiera: l’interesse non per gli utilizzi curativi della pianta, ma per l’estrazione, arrivando attraverso l’odore a nutrire lo Spirito.

Due moti lo contraddistinguono, uno in divenire e l’altro perpetuo come quello dei ricordi che lo lega alla Sicilia e che da vita a Ciavuru d’amuri, profumo dedicato alla sua terra e alle origini, frutto dell’epopea del viaggio di Ricerca e di catarsi che dal Marocco prima e Istanbul poi, si conclude in Sicilia, terra dove tutto ha avuto origine per Meo.

Ciavuru d’amuri chiude il ciclo del viaggio; è fortemente evocativo e racconta le giornate di calura estiva, il profumo del fico, il verde delle foglie e la linfa lattiginosa che sgorga dal frutto, suggerisce l’immagine di un balcone aperto per far entrare l’aria, l’odore di gelsomino ad addolcire e inebriare, sa dell’ incenso che si sparge per le strade e accompagna le processioni religiose in paese.

La forza dei suoi profumi è taumaturgica, una suadade salvifica, equilibrio perfetto tra gli opposti, proprio così com’è la Vita.

Alla Sicilia e a Palermo in particolare è dedicato Narcotico, il primo parfum che apre il ciclo della Mistica (al quale appartengono anche Notturno e Oblio). In Narcotico, c’è l’immagine forse di un Meo bambino seduto sugli scalini di una chiesa, arriva forte l’odore d’incenso che attraverso uno stordimento iniziale risucchia indietro nel tempo aprendo a memorie segrete; è l’odore del sacro che eleva a una dimensione altra per poi tornare terreno, carnale attraverso il Patchouli che rivela un’essenza animalesca, addolcito infine dalle note di vaniglia.

Uomo di grande sensibilità , audace come si definisce nella sua opera di ricerca costante, attraverso il suo lavoro riesce a raccontare la sua evoluzione di Uomo, artista e aromatario.

Oggi i suoi profumi sono venduti nelle boutique e nelle profumerie più esclusive di tutto il mondo, pronte a catturare l’attenzione di chi nel profumo non cerca solo un modo per raccontare ed esprimere la propria identità, ma vi ritrova l’abbraccio avvolgente della Consapevolezza, l’immenso tesoro nel lungo viaggio alla scoperta di sé.

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